Riflessione 07 - 2024

Siamo da poco usciti dalle feste natalizie ed eccoci già qui all'inizio della quaresima. Ma cosè la quaresiama per noi? Se il Natale lo viviamo come un periodo di abbondanza, gioia e felicità, la quaresima viene spesso vista come un periodo di restrizione, lungo e triste. Siamo presi talmente tanto dalla nostra vita quotidiana, dallo stress che passiamo intere giornate dimenticandoci di Dio, non riusciamo ad uscire da questo vortice che ci assale ogni giorno. La Quaresima, in questo senso, ci viene in soccorso, diventando un periodo per fermarci un attimo, liberarci di un po' delle cose non essenziali e riordinare le idee. Togliere un po' del superfluo per dedicarci un po' più al Signore, per capire quanto ci ama e quanto è grande il Suo sacrificio fatto per noi. Ogni grande occasione richiede un periodo di preparazione, la Quaresima diventa un tempo per poterci preparare a festeggiare la resurrezione di Cristo e la nostra salvezza eterna nel giorno di Pasqua. Ma qual'è questo superfluo? Quali sono i "fioretti" da fare? La Chiesa da secoli ci invita in alcuni giorni a osservare l'astinenza dalle carni oppure digiunare, sono tutti gesti che ci aiutano a ricordare che stiamo facendo una rinuncia pensando a Dio, ma non basta! Il vero digiuno è quello dai peccati, dal nostro egoismo. Quindi è essenziale "pianificare" per bene questo periodo, porci fin da subito un obiettivo finale e cercare di portarlo a termine: piccoli o grandi gesti che solitamente non facciamo perchè ci pesano, affidandoli al Signore. Un'altra cosa che caratterizza questo periodo è la preghiera. Gesù, come si legge nel vangelo di oggi, si prepara per 40 giorni nel deserto prima di iniziare la sua predicazione. Deve sostituire il Battista, ora in carcere, che è stato inviato prima di Lui a preparargli la via. Ora tocca a Lui, lo sa bene,! Sa di essere figlio di Dio, ma a causa della sua incarnazione, deve convivere con la nostra condizione umana, quindi con debolezze e tentazioni. Dedica 40 giorni della sua vita terrena a spogliarsi di tutto ciò che lo circonda, per fissare l'obiettivo e pregare. La preghiera, da noi spesso recitata velocemente, senza pensare, come se fosse una filastrocca da recitare a memoria, è un altro punto fondamentale di questi 40 giorni. La preghiera ci aiuta a fermarci un'attimo, a entrare in comunione con Dio, a vedere la vita da un'altra prospettiva. Conosciamo delle bellissime preghiere, proviamo a scomporle, recitarne un pezzetto alla volta e meditare sul loro significato. Dialogare col Signore, riconoscendo che è accanto a noi, durante tutta la giornata, è la preghiera più spontanea e bella che possiamo fare. Chiediamo a Lui aiuto e supporto nei momenti difficili, senza dimenticarci di ringraziarlo per tutto ciò che abbiamo. Sarebbe bello, quando possibile, vivere un po' di più la messa feriale. Segnarlo come appuntamento fisso della nostra giornata, un modo per prendere una pausa dallo stress di ogni giorno e tornarere all'essenziale. Mi auguro che questo periodo sia per tutti noi un periodo non di restrizioni ma di abbondanza. Abbondanza di Dio, amore, preghiera, opere buone... un periodo talmente abbondante da "esplodere" nella Pasqua del Signore. Buona domenica, sappiatevi amati dal Signore, scegliete di amare nel Suo nome.

 

Aprendo il file .pdf. "Riflessioni e giochi"  sotto l'immagine in fondo alla pagina potete accedere ad una riflessione del Vangelo per tutti, in particolare per famiglie e ragazzi, tratto dalla rivista "Catechisti parrocchiali", un modo per evangelizzare i più giovani allegramente, con un linguaggio semplice e gioioso.

Come di consueto propongo l'audio commento al Vangelo di Paolo Curtaz, un modo per lasciarsi evangelizzare semplicemente ascoltando: https://soundcloud.com/paolocurtaz/commento-al-vangelo-del-18-febbraio-2024