Riflessione 04-2024

Quest'anno leggeremo spesso il Vangelo di Marco, scritto probabilmente su suggerimento di Pietro, il primo Vangelo ad essere scritto, il più corto, il più asciuttto ed essenziale. Siamo a Cafarnao, Gesù da buon ebreo il sabato frequentava la sinagoga e insegnava come uno che aveva autorità... La folla è stupita di questo perchè era un perfetto sconosciuto. Non era uscito dalle prestigiose scuole rabbiniche di Gerusalemme. Pietro/Marco dice questa cosa, sottolineando il fatto che spesso l'insegnamento dei farisei e degli scribi era un po' sopra le righe e lontano dalla quotidianità. Gesù è credibile perchè vive ciò che dice. All'interno di questa sinagoga, tra i fedeli, vi è una persona indemoniata. Il termine indemoniato nel Vangelo viene usato in diverse situazioni o malattie, è sinonimo di qualcosa che non va, qualcosa che non è normale e che tende al male, alla negatività. Questo "fedele", che probabilmente frequentava da tempo la sinagoga, di cui nessuno si era mai accorto che in lui ci fosse qualcosa di strano, fa una grande rivelazione: <<Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!!!>>. Ricordiamo che siamo all'inizio della vita pubblica e della predicazione di Gesù, nessuno sapeva chi era. La rivelazione è talmente grande e profonda che poteva essere fatta solo da qualcuno che lo conosceva bene: Satana!!! Questo episodio ci fa capire che non basta andare a messa per essere nel bene, nel giusto, non basta dire di credere in Dio se poi lo teniamo a distanza da noi e dalle nostre scelte quotidiane. Dobbiamo essere dei cristiani autorevoli e credibili, cioè che vivono ciò che dicono. Dobbiamo lasciare che la parola entri e agisca in noi e dobbiamo metterla in peratica nella quotidianità, nelle piccole e grandi cose di tutti i giorni. Il male c'è ed è presente non solo nelle immagini strazianti delle guerre che fortunatamente vediamo solo in tv, il male è in mezzo a noi, è dentro di noi. Ma c'è anche il bene, l'amore!!! Questa cosa meravigliosa che ci ha donato Dio e che grazie a lui, seguendo Lui, lievita e si moltiplica a tal punto da riuscire a soffocare il male ed a prevalere su di lui. Il male, le croci, le tragedie fanno parte della vita. Noi vorremmo avere un Dio risolutivo, che a comando rimetta prontamente apposto tutte le cose, che non ci lasci accadere nulla. Ed ogni volta che questo non succede, anzichè avere fede, ci allontaniamo da lui. A Cafarnao Gesù opererà molti altri segni prodigiosi, guarirà la suocera di Pietro e molti altri malati, tanto da diventare in breve molto famoso e ricercato. Ma non è bastato, dov'era tutta quella gente che lo cercava e diceva di credere in Lui quando è stato crocifisso??? Non bastano neanche i miracoli per credere in Dio, ci vuole Fede. Fede significa fiducia, Dio è sempre con noi, nel bene e nel male, qualsiasi cosa accada in questa vita. Dobbiamo invocarlo, stringerci a Lui, perchè Lui è con noi, non ci abbandona. Dobbiamo avere Fede, perchè tutti i mali della vita non possono rovinare la bellezza di ciò che Lui a preparato per noi. Impariamo quindi ad ascoltare la Parola e a metterla in pratica con la nostra vita. Buona domenica, sappiatevi amati.

 

Aprendo il file .pdf. "Riflessioni e giochi"  sotto l'immagine in fondo alla pagina potete accedere ad una riflessione del Vangelo per tutti, in particolare per famiglie e ragazzi, tratto dalla rivista "Catechisti parrocchiali", un modo per evangelizzare i più giovani allegramente, con un linguaggio semplice e gioioso.

Come di consueto propongo l'audio commento al Vangelo di Paolo Curtaz, un modo per lasciarsi evangelizzare semplicemente ascoltando: https://soundcloud.com/paolocurtaz/commento-al-vangelo-del-28-gennaio-20...